MANUTENZIONI-UOMINI A NUDO PER LE SCUOLE SUPERIORI

Inizio e fine-25

Uomini che odiano amano le donne – virilità sesso violenza: la parola ai maschi

Per-corso di formazione per giovani uomini nella scuola superiore contro la violenza e per il rispetto tra i generi

 A cura di Monica Lanfranco www.monicalanfranco.it monica.lanfranco@gmail.com 3470883011

La proposta: una formula innovativa che mescola inchiesta, teatro sociale, social media e protagonismo giovanile

La proposta prende il via dall’inchiesta avviata dalla giornalista e attivista Monica Lanfranco, che dal suo blog sul Fatto quotidiano ha lanciato sei domande agli uomini sul loro corpo, chiedendo loro di rispondere via email. Le domande: 1) Che cosa è per te la sessualità? 2) Pensi che la violenza sia una componente della sessualità maschile più che di quella femminile? 3) Cosa provi quando leggi di uomini che violentano le donne? 4) Ti senti coinvolto, e come, quando si parla di calo del desiderio?  5) Essere virile: che significa? 6) La pornografia influisce, e come, sulla tua sessualità?

Per una volta, invece che parole di donne sulla sessualità e la violenza, si è chiesto agli uomini di esporsi, di mettersi in relazione, di soffermarsi a pensare su di loro, il loro corpo, il loro desiderio, i lati oscuri del loro genere.

L’autrice ha raccolto le 1800 risposte arrivate nel libro dal titolo Uomini che odiano amano le donne – virilità sesso violenza: la parola ai maschi, edito da edizioni Marea, (sono 300 i lettori che le hanno scritto) e pochi mesi dopo l’uscita del libro, con la collaborazione dell’autore teatrale Ivano Malcotti e di Laura Guidetti della rivista Marea è nata la piece teatrale Manutenzioni-Uomini a nudo, un progetto unico in Italia: è teatro sociale per uomini non attori professionisti, che mettono in scena le parole di altri uomini sulla sessualità e la violenza.

Sulla scena si dà voce ad una parte maschile diversa rispetto a quella tragicamente presente nella cronaca nera o nella ordinaria e ottusa rappresentazione televisiva: non si tratta infatti di soggetti caricaturali, ma di voci ‘normali’, riconoscibili, che dicono ciò che solitamente non viene detto apertamente, in una comunicazione che arriva diretta all’ascoltatore, che pensiamo non possa rimanere indifferente.

Nel 2013 sono andati in scena oltre 70 uomini (poliziotti, baristi, insegnanti, studenti, pensionati, docenti..) a Sussisa,  Modena, Pinerolo, Macomer, Atzara, e nel 2014 a Sanluri, Bagnacavallo, Bassano del Grappa, Recco (9 giocatori della squadra Orche di rugby), Torino, Imola (11 consiglieri comunali).

Alle repliche di Manutenzioni-Uomini a nudo hanno assistito oltre 2000 persone.

Hanno collaborato alla realizzazione della piece, tra le altre istituzioni e associazioni: il centro donna Demetra (Lugo), la casa delle donne (Modena), l’associazione Questa città (Bassano del Grappa), il centro polivalente di Macomer, il comune di Atzara, il gruppo Uomini in cammino di Pinerolo, il comune di Recco, la Regione Emilia Romagna. La durata dello spettacolo è circa di 50 minuti.

Tutte le rappresentazioni sono disponibili al sito https://manutenzionilapiece.wordpress.com

 Articolazione della proposta

Il progetto si compone di quattro fasi: 1)questionario, 2)costruzione del sito e della pagina facebook, 2)costruzione del cast e laboratorio, 4)spettacolo.

Il progetto intende ripartire proprio dalle sei domande, sottoponendole in forma anonima agli studenti dell’ultimo anno delle scuole superiori in modo da raccoglierle e utilizzarle poi per costruire una Manutenzioni-Uomini a nudo tutta con le parole e le riflessioni dei ragazzi.

Saranno quindi costruiti un sito e una pagina facebook dedicate nelle quali verranno periodicamente aggiornate le risposte e  chi sarà disponibile a farsi filmare anticipando ciò che ha pensato sulle sei domande contribuirà a costruire il mosaico di voci e voci dei giovani ‘manutentori’.

Si darà quindi il via alle candidature per la costruzione del gruppo di attori, con i quali si costruirà il copione e la successiva rappresentazione teatrale, che sarà la parte finale del progetto.

Come le altre rappresentazioni anche questa sarà filmata ed entrerà a far parte del materiale al sito già attivo della piece.

Monica Lanfranco è giornalista e formatrice sui temi della differenza di genere e sul conflitto. Ha fondato nel 1994 il trimestrale di cultura di genere  MAREA.  Ha collaborato con Radio Rai International, Carta, Liberazione, Arcoiris Tv, Linus.

Ha un blog sul Fatto quotidiano. Ha insegnato Teoria e Tecnica dei nuovi media all’Università di Parma. Cura e conduce corsi di formazione per gruppi di donne strutturati (politici, sindacali, scolastici) sulla storia del movimento delle donne, sulla comunicazione di genere, e sulla risoluzione nonviolenta dei conflitti.

Il suo primo libro è stato nel 1990 Parole per giovani donne – 18 femministe parlano alle ragazze d’oggi (Solfanelli), oggi in formato ebook per le edizioni @women .

Nel 2003 esce Donne disarmanti – storie e testimonianze su nonviolenza e femminismi(Intramoenia).

Nel 2005 esce Senza Velo – donne nell’Islam contro l’integralismo (Intramoenia).

Nel 2007 ha prodotto il film sulla vita e l’esperienza politica della senatrice Lidia Menapace dal titolo Ci dichiariamo nipoti politici.

Nel 2009 è uscito Letteralmente femminista – perché è ancora necessario il movimento delle donne (Punto Rosso).

Nel 2013 è uscito Uomini che odiano amano le donne- virilità, sesso, violenza: la parola ai maschi(Marea Edizioni)

I suoi siti: www.monicalanfranco.it ; www.altradimora.it ; www.mareaonline.it www.radiodelledonne.org monica.lanfranco@gmail.com  347 0883011